23 giugno 2009

piece of advice



è estate e c'è stata la fête de la musique e dopo mesi e mesi (beach house, credo, novembre)(non ci credo nemmeno io forse mi sbaglio) ho visto un concerto live. animata.

la loro cantante è un fastidioso cliché di tutte le cose pop da svariati anni a questa parte ma mi sono piaciute delle cose e dai anche la cover di let's make love and listen to death from above.

hanno un nome che suona come un detersivo per i piatti ma già il fatto che mi abbiano fatta alzare dal pavimento del matadero è degno di nota.


e poi dopo che li ho ascoltati nel laboratorio di fotografia della a casa encendida la settimana scorso e dopo che la cantante si commossa e messa a piangere sul palco cosa che avrebbe risvegliato con forza il mio cinismo i altre occasioni ma baci, tramonto, estate 2009 e svariate variabili di amore verso il mondo e soprattutto nei confronti di lei, indosso alla quale una chitarra acustica sembrava un contrabbasso hanno portato solo al fatto che mi è tornata quella voglia insana di una voce mielosa. russian red!

e poi perchè non sono riuscita a trovare I can go home anymore o la versione studio di Give him a a great kiss dove una di loro dice "close, very very close" e mi è preso un colpo che cazzo fa kim gordon lí nel '65. Primo pensiero: Zodiac. Non so perché, secondo i Raveonettes.

17 giugno 2009

le grandi avventure in italia alias ho passato pomeriggi fantastici



qualche sera fa sono uscita con una delle poche amiche erasmus-erasmus che ho avuto stando a madrid 10 mesi.
l' ho sempre chiamata la mia nobile decaduta perchè tornava a casa per andare a leggendarie feste di compleanno ("her/his 21st") in imprecisati castelli nelle isole britanniche ma non aveva un euro per comprarsi un paio di scarpe nuove. turns out che il suo ex due sere prima del nostro incontro, era a cena con la regina. La regina dico, queen elizabeth the second.cristo.
e poi ho conosciuto i miei primi statunitensi del sud, da non credere, scaldati dal sole e dall' umidità di new orleans sono talmente rallentanti nel parlare che non capisco un cazzo di quello che dicono. comprendo, a me fa venire sonno solo guardare al di là delle tendine di camera mia a madrid e questi 37 gradi mi portano a parlare in italiano con la fioraia senza accorgermi.

ah, ho attraversato l' italia in eurostar grazie allo sconto elezioni(e per fortuna altrimenti avrei perso ogni possibile stazione di cambio ed già è tanto che son scesa a rimini all' andata e grazie a dio il treno era il pescara-milano centrale altrimenti sarei arrivata a zurigo). in tre giorni ho fatto tutto quello che si può fare nella mia gradevole e graziosa cittadina sul lungoadriatico. del tipo ubriacarmi, bere litri di verdicchio doc, mangiare pesce, discutere con persone che era meglio se le baciavo quand'era ora, ridere come galline al liceo con le amiche del liceo, andare a feste in spiaggia, annoiarmi a morte, farmi coccolare da persone che vedo una volta ogni 3 mesi forse. ho anche votato e in culo al 4% e alla lega, non mi è servito nemmeno votare un buon cattolico (got it?). e all' arrivare a milano dopo milioni di mesi -ryanair e orio mi avevano catturato per troppo tempo, mi mancava già il terminal 2 di malpensa- per fortuna avevo ascoltato e cantato a alta voce i'mthemanwholovesyou durante molto tempo altrimenti avrei mostrato la mia furia non solo al telefono a mia sorella ma anche verso la prima autorità che fosse apparsa davanti a me visto che in quella stazione di merda non ci sono le panchine.
poi arrivo a pesaro e la suddetta sorella è in ritardo e allora mi siedo sul gradino del marciapiede della stazione e la prima cosa che sento dire nei miei confronti da una persona di lingua italiana escluse hostess e capotreno -il quale n.b. vedendomi esibire la dichiarazione compilata di "sconto elezioni" mi chiede se ho già 18 anni sinceramente sorpreso e non per sfottermi, mi chiedo com'è che in aereo non mi chiedano dove sia la mia mamma- è "ci sediamo qui come i barboni?!?!" pronunciato da indigene doc in puro slang di pesaro guardandomi disgustate.
e avevo persino addosso la supermaglietta dei blonde redhead capre ignoranti!
ma erano così evidentemente stupide e il profumo dei tigli era così forte che mi è venuta una risarella terribile e non ho potuto fare a meno di immaginarmi i prossimi 5 anni delle loro esistenze come studentesse di scienze della formazione o di giurisprudenza, pardon, scienze giuridiche.

qua radiotres ha un programma la mattina che si chiama siglo XXI e inizia all' una subito dopo 180°, dove la prima cosa che hanno messo su alle 11 ieri è stato un nuovo singolo dei radiodept. (o nuovo a me eh, lo dico lo dico)
it's because i'm cool"
spasso per l' estate per chi ancora non sa cosa sia:
i've just lost the f** game

ah, ho letto a long way down di nick horby, e mi è sembrato molto meno esilarante di alta fedeltà che del resto forse avevo letto milioni di anni fa. e faccio fatica anche a ricordare cosa avesse detto a mantova proprio nel 2005 dopo l' uscita del libro. son vecchia e ho un cervello che è un colino. è pop, lo so benissimo, ma 1)magris mi ha uccisa dopo poco meno di 200 pagine-ancora non eravamo giunti a vienna e già mi sentivo smarrita 2) è pop ma non è nè baricco nè amelie nothomb.

letture consigliate: will eisner, the name of the game (in originale, in italiano ni idea..)
fatima mernissi, la terrazza proibita, giunti astrea. non fatevi ingannare dalle nuove ( opinabile almeno 4 o 5 anni se non di più..) orribili copertine dell' astrea. io l' ho letto da piccola nelle edizioni vecchie.

foto: bologna, feb.09 awwwwww

12 maggio 2009

maggio è sfacciatamente dolce. qua è di nuovo inspiegabilmente freddo.
come l' anno passato.
si dice addio ad altri
si cerca di fare foto sovresposte
si vive nell' inconscienza che goccia miele di queste giornate pigre e piene di voglie insoddisfatte che si prova piacere a lasciare tali
ci si dondola avanti e indietro tra la cucina e la camera, soddisfando così quelle che sembrano le uniche voglie che valga la pena soddisfare.





all I wanted was you to take me home. (cfr. opinione di pitchfork su A&E)

letture consigliate: Mirror, Suzy Lee, Corraini

3 maggio 2009

GO EAST (someday..)



..le pagine di Magris su Céline in Danubio, le avete mai lette?
dall' anno scorso che non leggevo una critica che arrivasse a commuovermi.
o meglio, che mi facesse alzare dal letto e di corsa andare a fare mille cose, per l' eccitazione cresciuta sfogliandole. (e sono poche poche, qualcosa come 6 o 7)..
lo stile di appunti di viaggio, i salti concettuali, le connessioni, la sintassi complessa e distratta, l' attenzione che richiede, la cultura che richiede quel libro. Infinitamente ignorante. Felice persino di aver ricordato il nome di Fabrizio del Dongo citato così senza note, e dire che La certosa di Parma credevo mi fosse scivolata addosso senza lasciare traccia neppuer di un nome. Ad ogni modo il contrario di Flaubert, seppur in traduzione. Non oso immaginare la capacità di seduzione che la sua scrittura possa arrivare a esercitare in originale. È così maledettamente attraente che quasi non ti accorgi nemmeno di quello che leggi tanto scorrono leggere morbide e rapide le parole. Le descrizioni troppo acutamente impietose, le stoffe fruscianti, la piccolezza in cui ci si indentifica squallidamente, e che con vergogna si ammette. Oddio.

visto: waltz with bashir. pianto, a lungo.
difficile vivere con chi si veste di colori pastello e vuole andare volontaria a sfamare l' esercito israeliano. l' esercito della salvezza. seven nation army. fuck buttons.

immagine: taschen, non ricordo cosa.

13 aprile 2009



"Poi gli saltò l' idea di una passeggiata in barca.
L' orizzonte cominciava ad impallidire da una parte, mentre che dall' altra una vsta zona aranciaa si slargava nel cielo e si imporporava di più a sommo delle colline che s'eran fatte tdel tutto nere.
La signora Arnoux stava seduta su una gran pietra, sullo sfondo di codeste luci d' incendio. Gli altri girellavano qua e là; Hussonnet, sulla riva, giuocava a rimbalzello."

G.Flaubert, L' educazione sentimentale, trad. di Piero Bianconi, Bur.

..ci diciamo che, tornassimo indietro, non lo rifaremmo di nuovo, ce la sentiamo addosso ancora pesante la responsabilità di quello stare male, di tutte quelle lacrime che non abbiamo visto perchè lontani e vigliacchi. Ma poi in silenzio sappiamo che un altro paio di labbra altrettanto bagnate, un calore felino qualsiasi e lo faremmo di nuovo nella stessa maniera.chi no, d' altronde?


snapshot da Die bitteren Tränen der Petra von Kant

25 marzo 2009

post data: sigla di televisione española teledeporte: asobi seksu, thursday. (già notwist, one with the freaks)
ah, neanche dirlo.
per ANNI ho creduto che E-talking dei Soluwax dicesse
GOD OF THE WEEKEND NEVER DIES anziché PART OF THE WEEK-END NEVER DIES.