12 agosto 2008

i dettagli : muy mal




riflettevo sul fatto che di svariati film visti alla mostra del nuovo cinema di pesaro negli ultimi 5 anni mi ricordo inquadrature, fotogrammi spaiati che associo per colore e mood senza nessuna memoria ordinata. e così ho cercato i programmi vecchi via internet, sperando di ricevere delle illuminazioni da parte dei titoli che -immaginavo- avrei trovato.
beh, o io sono davvero tonta oppure il sito ufficiale, è davvero povero. ci sono solo le cose riguardanti l' ultima edizione. non dico che dovrebbe essere un archivio di addirittura tutti i comunicati stampi delle 44 edizioni,con cartelle per ogni regista, ma almeno, divisi per anno o per sezione rendere reperibili i programmi e i film proiettati.
dunque volvevo cercare il titolo di un film ceco del 2004 e di uno armeno (o georgiano?cazzo..) del 2007 di cui mi ricordo davvero solo delle immagini splendide, dettagli colorati con grazia, ma amen, resto con la mia memoria tonta e confusa, di cui v. sotto..

10 agosto 2008

so how can I keep anything to myself?


..di solito al guardarsi indietro e intorno i dettagli sfumano in una serie di colori pastello che si mescolano uno nell' altro con grazia.
rivolgendosi verso il futuro invece ciascuno sembra assumere un suo valore proprio, concluso in sé. si dà loro abbastanza fiducia, si percepisce con chiarezza l' importanza di questi pezzettini, sguardi, gesti, parole dette. dentro si ha la convinzione che ognuno di essi andrà senza problemi a trovare il suo posto in qualche settimana, mese o anno. e poi al guardarsi indietro di nuovo si dissolverà nell' insieme di cose, ma non per mancanza di memoria. perchè così deve essere. perchè le scelte, i bivii che ora sembrano esistere con così tanta forza, condizionati e dovuti da tanti piccoli dettagli, d' improvviso una volta superati appariranno come l' unica scelta possibile, l' unica via che era possibile percorrere, smetteremo di vedere in essi bivii, ci sembrerà così evidente che quella dovesse essere la scelta.
più sono le scelte fatte meno volte ci si pone il problema di cosa sarebbe stato se..


ciò che temo, è la mia capacità di far prendere ai dettagli, alla parte imperfetta e circoscritta il sopravvento sull' insieme, sul tutto pastello. quando le proporzioni si invertono, e si compromette l'intero equilibrio della memoria, allora è tutto è perduto.
quando involontariamente riesco a far rimanere serenamente i dettagli al loro posto, quando restano nella decine di pagine da me scritte nel tempo e al contrario nella memoria permangono le sensazioni complessive, allora quello è un buon periodo. un momento felice. che non si perde in inutilità che annullano la bellezza dell' insieme.
speriamo.

continuo a chiudere cerchi e ad aprirne altri.
ho riaperto i blonde redhead, partendo dalla cosa più rosa. ovvio.

6 agosto 2008

"sarete la benvenuta signorina Bennett ogni qualvolta vi sentirete indisposta"



estate, pesaro, 36 gradi centigradi, 84% di umidità.
tagli di capelli, occhiali da sole bluette.
di seguito mary poppins e orgoglio e pregiudizio. pride & prejudice me lo sono fatta regalare in inglese a 12 anni. forse piú tardi anche little miss sunshine.
giusto prima della generale del rof.
ogni luogo comune delle frivolezze.
ho anche curato la prima mini carie della mia vita.

se non sbaglio in "A room of one's own" Virginia Woolf dice che se una persona ha passato la sua vita in salotti, non puó parlar d' altro che di salotti, come fa Jane Austen, con un tono discretamente di sufficienza. E' vero,cara Virginia, ma le sue arguzia e leggerezza sono uno spettacolo.
Darcy nella mia immaginazione era biondo, ma nel film è perfetto, tra l' altro è uguale a Hegel in certi ritratti. Fotografia metonimica (oh yes) e colori della mia primavera. alcune soluzioni sovrautilizzate ma ogni volta me ne dimentico quindi va benissimo.
ah, agosto mio, se almeno fossi in vacanza..

28 luglio 2008

in a sea of love



la valmarecchia è un posto improbabilissimo fatto di speroni di roccia che disturbano la grazia ondulata di tutto il paesaggio rotondo che predomina nelle area collinare delle marche.

la valmarecchia è incongruente, dura, spezzettata. rompe quella sensazione armonica che secondo me irradiano i campi delle mie colline, a fine luglio cosparsi di rettangoli e enormi ruote di fieno. geologicamente fa parte di una cosa parallela al mare che arriva fino giù giù nelle marhce se non sbaglio, diversa per natura dagli appennini e dalle colline più vicine al mare.
se si esce a rimini sud si prende la tangenziale per qualche chilometro, e giusto prima che si ingobbisca su di un cavalcavia si prende a destra, direzione san leo e verucchio. piccola rotatoria, terza uscita e si segue..si segue...all' improvviso nel mezzo di questo anticipo di pianura padana arrivano loro, le rocce della valmarecchia. ogni volta mi sembra incredibile.

l' ultima volta è stato sabato, nathan fake dentro la rocca di verucchio. con C. e V. io non ero mai stata in quella lí, di roccia.
Mentre cenevamo una bambina di circa 5 anni seduta nel tavolo a fianco al nostro non ha tolto gli occhi da C. Pensai : si ricorderà di sicuro di lei.

Questa sera su La7 danno Cronaca di un amore di Antonioni. L' ho visto al Cine Dorè quest' inverno con F. a febbraio. I cappelli di Lucia Bosè sono uno splendore.E gli abiti. Dio mio. Adoro come le linee bianche e nere le si intersecano dietro, addosso, intorno, come i sette ottavi la cingono.

g.: "e adesso non possiamo più"
p.: "..perchè?!"
g.: "non lo senti?!"

mi è rimasto in testa per settimane il motivo finale.

24 luglio 2008

impoveriti dalla provincia. noiosa.



..talvolta la pretesa di irrazionalità, di poesia e di emozione nei confronti del prossimo ( che sí, associo romanticamente in questa occasione) purtroppo porta ad affrontare le circostanze e con molte aspettative razionali elucubranti. Diciamo che ha il sopravvento e non permette la fruizione onesta delle cose.
è ridicolo il compiacimento estetico di a. lo trovo snob, fine a se stesso.
ipocondriaco e egocentrico. e molto molto pericoloso.
non trovo divertente voler collaborare con una persona che si dichiara razzista, imparentata con dio (OMG) e monarchica, in italia oggi.
trovo si tratti di palliativi posticci, di un modo infantile di ingannare il tempo e non invece la maniera creativa di impiegarlo.

"se avessero finito con Off the rails avrebbero vinto loro, hanno finito con Consequence ho vinto io".
È per affermazioni di questo tipo che metto in discussione 11 anni di amicizia senza pensarci su due volte. Le parole hanno un peso. Enorme.
non mi interessa esser considerata mediocre da chi ha bisogno di sbeffeggiare gli altri per acquisire sicurezza. trovo patetico questo atteggiamento. soprattutto conoscendo la frustrazione da cui nasce. e mi spaventa. conosco le premesse di queste dichiarazioni ridicole, fatte da persone che si credono troppo meglio degli altri. senza ironia, senza senso della realtá. e che ogni tanto piangono piangono e piangono sulle mie spalle.
io ho pianto da sola contro la transenna. e l' ho fatto durante consequence. non è stato un tramonto sul lago come dice e*. per me è stato un giro su un notturno, tornare di corsa nella mia Madrid, a casa, una notte sull' N12 il 29 aprile 2008. Quando non ho pianto ascoltandola, e guardavo la città da dietro i vetri, e pensavo a me, a r., a madrid e a tutto quello che c' era lí.
e non considero per i motivi di cui sopra che il getto del Piacere di Rapagnetta dal Ponte Vecchio sia ritenibile un atto estetico. e escludo a priori di valutare le circostanze dell' atto.

sto recuperando rispetto per gli altri. ci sono troppe cose belle, davvero belle, che ci vengono incontro per aver voglia di compiacersi a tal punto. C'è troppo da fare per dire certe cazzate con così tanta sicurezza, e con un' ironia fittizia, un' ironia che si guarda da fuori, preoccupata di quello che vedranno gli altri e niente più. E in fondo senza rispetto per se stessi. Per il proprio cervello.

20 luglio 2008

pulling our (huge) weight



ieri sera mi son messa addosso un paio di sandali di mia madre. li sogno e li invidio da sempre. (da sempre vuol dire da quado ho 6 anni) sono un 37. lei non li usa piú. io ho un piede esageratamente sproporzionato rispetto alla mia altezza. di solito 38-39. son cosí belli secondo me e li invidio da cosí tanto tempo che me li son messi lo stesso, cercando di sentirmi comoda comunque. ci sono andata agli orti giuli, uno dei posti piú belli di pesaro.un giardino dentro l' unico bastione rinascimentale sopravvissuto, dove vai di notte a baciarti e tutto il resto scavalcando incoscientemente il cancello quando hai 15 anni, dove vai dormire la mattina a 18 anni per ingannare il tempo che dura la prima ora di matematica che odi da sempre.ci vai 20 anni con due amici che ridendo dicono che thom yorke è leopardi che ha visto la standa dagli ortigiuli (sí, da lí si vede l' enorme scritta rossa che fu di berlusconi).
io ci sono andata perchè questi giorni c'è il microfestival a pesaro. che come ho spiegato via mail a r. è un micro festival.
l'anno scorso nello stesso microfestival io aspettavo impaziente, trepidante e femmina di vedere pt tornato dal Fib, sperando mi raccontasse qualcosa. fui cosí stupida da trattarlo maldestratamente. fosse accaduto quest' anno, ah, la felinitá avrebbe avuto il sopravvento, senza dubbio.
ierisera un sassofonista di un gruppo ska di non so dove mi ha iniziato a parlare a ripetizione e io gli ho anche risposto male, cioè la cartomante bellissima altissima slava e ubriaca mi aveva appena fatto le carte, ed erano uno spettacolo -peró attenta alle gelosie- in testa c' avevo la mia musica, mia sorella ficcata in delle situazioni improponibili ed ero circondata da 17enni bellissime di cui innamorarsi e mi chiedevo che cazzo vuole questo cretino che mi parla del fatto che imparerá a suonare il violoncello per me, per farmi veder il prossimo luglio che lo sa suonare. e pensavo a come queste 17enni son splendide e non si rendono conto, magari non sono innamorate ma hanno per natura tutto quello che a una certa etá emerge solo se sei innamorato e corrisposto.
noi a 17 anni nonostante la moratti il governo berlusconi la guerra in Afghanistan la guerra in Iraq e soprattutto i 17 anni, non siamo riusciti a unirci e abbiamo concluso quasi nulla. tante assemblee, tante manifestazioni, chiacchiere, comunicati.
loro hanno un coordinamento locale, un giornale nato come giornale di un liceo che se ho capito bene è diventato l' organo di stampa dei ragazzi di pesaro, si incontrano una volta alla settimana regolarmente per discutere di massimi sistemi, geopolitica internazionale e cazzi loro suppongo.
e io giá con le mie creme della Avène e della Roche, Brassens e i baci che sogno di dare a chi è altrove, mi son sentita una vecchiettina e di nuovo come mesi fa mi chiedo come faccia mia sorella a non piangere ogni volta che li vede e ogni volta che ha visto me a a quel tempo. Non ho mai sentito tanto marcata e tanto assimilata la distanza da quell' entusiamso, con le sue cazzate, la sua voglia di vivere, i sorrisi da perdercisi dentro. Suppongo mi abituerò. In compenso ho capito definitivamente che non potrei mai insegnare, fanculo la Siss, le classi di concorso crediti di geografia e latino che mi mancano. Rischierei di tirarmi por la ventana soltanto vedendoli passare nei corridoi.
Guccini anni fa diceva "perchè a vent'anni è tutto ancora intero/a vent'anni è tutto chi lo sa/ a vent'anni si è stupidi davvero/quante balle si ha in testa a quell' etá". Stessa cosa mio padre (classe '40 come guccini infatti) diceva che il momento piú bello per insegnare, per stare nella scuola erano le medie, perchè scoprivano il mondo.
Forse 40 anni fa.. Ieri sera un quasi sconosciuto mi ha raccontato di un figlio di un amico che in prima elementare ha preso una nota da un maestra e ha falsificato la firma del padre.
lo spirito di iniziativa e l' intraprendenza sono valori inestimabili di questi tempi. fará strada la creatura.
Le prossime settimane mi sembrano necessitare cosí tanto di riempitivi che nemmeno la tesi da scrivere sará sufficiente.

O.S.T.: Asobi Seksu, Citrus

19 luglio 2008

già rimembranze



ho trovato almeno una delle canzoni di brassens che anais e laetitia cantavano.
ieri sera sul mio terrazzo e. prende il tabacco dalle tasche. tabacco el pueblo.
10 mesi fa nessuno amico/amica fumava el pueblo.
in spagna tutti.

le zanzare non scacciano la nostalgia del ritorno.la foto tanto aspettata non era cosí bella.
i 3 rullini che avevo lasciato in italia ad aprile invece si sono rivelati inaspettatamente pieni di sorprese e di bambini.
spalanco gli occhi come loro.